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				<title>Biotecheambiente.com : News</title>
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				<description>Biotecheambiente.com è un portale di informazione su tutto ciò che riguarda le biotecnologie associate al cibo, alla medicina, all'ambiente e alle nuove tecnlogie</description>

<language>it-it</language>
				<copyright>biotecheambiente.com © 2008-No Longer Supported- Webmaster Dott. Gianfranco NapoletanoRealizzato dalla GN Web Design - Web Agency di RomaThis site is powered by e107, which is released under the terms of the GNU GPL License.Norme sulla privacy Google su questo sito - sprintrade network</copyright>
				<managingEditor>alessandra@nospam.com (Gianfranco)</managingEditor>
				<webMaster>alessandra@nospam.com (Gianfranco)</webMaster>
				<pubDate>Sat, 19 May 2012 01:32:38 +0200</pubDate>
				<lastBuildDate>Sat, 19 May 2012 01:32:38 +0200</lastBuildDate>
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					<title>Biotecheambiente.com : News</title>
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<title>La svizzera chiude con l’Energia Nucleare</title>
<link>http://www.biotecheambiente.com/web/news.php?item.52.1</link>
<description><![CDATA[<br /><div>Una fantastica notizia arriva dalla Svizzera, di quelle che fanno bene al cuore e soprattutto al Pianeta<strong>! Il Consiglio degli Stati infatti ha annunciato che con 22 voti su 30 dei vari Cantoni, la Svizzera chiuderà con l’Atomo</strong>. Dunque una bella vittoria per chi come noi, non ha mai negato di essere assolutamente contrario all’Energia Nucleare. <strong>Il paese aveva già annunciato</strong> pochi mesi fa, a ridosso del gravissimo disastro di Fukushima, in Giappone, che <strong>non avrebbe permesso la costruzioni di nuove centrali nel proprio territorio</strong>; la notizia di oggi quindi non fa altro che confermare le buone intenzioni del paese. ﻿</div><br />]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<br /><div>Una fantastica notizia arriva dalla Svizzera, di quelle che fanno bene al cuore e soprattutto al Pianeta<strong>! Il Consiglio degli Stati infatti ha annunciato che con 22 voti su 30 dei vari Cantoni, la Svizzera chiuderà con l’Atomo</strong>. Dunque una bella vittoria per chi come noi, non ha mai negato di essere assolutamente contrario all’Energia Nucleare. <strong>Il paese aveva già annunciato</strong> pochi mesi fa, a ridosso del gravissimo disastro di Fukushima, in Giappone, che <strong>non avrebbe permesso la costruzioni di nuove centrali nel proprio territorio</strong>; la notizia di oggi quindi non fa altro che confermare le buone intenzioni del paese. ﻿</div><br />]]></content:encoded>
<category domain='http://www.biotecheambiente.com/web/news.php?cat.1'>Miscellanea</category>
<dc:creator>alessandra</dc:creator>
<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 11:48:38 +0200</pubDate>
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</item>

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<title>RoundUp, il potente erbicida firmato Monsanto, di nuovo sotto accusa!</title>
<link>http://www.biotecheambiente.com/web/news.php?item.51.1</link>
<description><![CDATA[<br /><div>Che non fosse un bene per l’ambiente, questo lo si sapeva già da tempo, ma ora l’allarme lanciato da <a href="http://www.greenpeace.org/italy/it/"><strong>Greenpeace</strong></a> parla anche di danni per la salute umana. Questo dunque il duro, e reale, rapporto che emerge ancora una volta da quest’ultimo report dell’ente ambientalista per eccellenza. Il <strong>Glifosato</strong>, <strong>componente principale del potente e discusso erbicida RoundUp</strong>, prodotto dall’americana <strong>Monsanto</strong>, <strong>sarebbe un vero pericolo per l’uomo</strong>. Il rapporto stilato in collaborazione con la <strong>GM Freeze</strong> mette di nuovo  sotto accusa questa sostanza, classificandola come <strong>cancerogena e sospettata di causare squilibri ormonali, danni neurologici e difetti neonatali</strong>. Pesanti dunque le accuse, che non dovrebbero a maggior ragione essere sottovalutate dai governi dei vari <strong>stati che ancora ne permettono l’utilizzo, come gli USA e l’Europa</strong>. Eppure, ahìnoi, continua l’uso indiscriminato dell’<strong>erbicida RoundUp</strong>, e dunque del <strong>Glifosato</strong>, alla faccia delle accuse e dei sospetti. ﻿</div><br />]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<br /><div>Che non fosse un bene per l’ambiente, questo lo si sapeva già da tempo, ma ora l’allarme lanciato da <a href="http://www.greenpeace.org/italy/it/"><strong>Greenpeace</strong></a> parla anche di danni per la salute umana. Questo dunque il duro, e reale, rapporto che emerge ancora una volta da quest’ultimo report dell’ente ambientalista per eccellenza. Il <strong>Glifosato</strong>, <strong>componente principale del potente e discusso erbicida RoundUp</strong>, prodotto dall’americana <strong>Monsanto</strong>, <strong>sarebbe un vero pericolo per l’uomo</strong>. Il rapporto stilato in collaborazione con la <strong>GM Freeze</strong> mette di nuovo  sotto accusa questa sostanza, classificandola come <strong>cancerogena e sospettata di causare squilibri ormonali, danni neurologici e difetti neonatali</strong>. Pesanti dunque le accuse, che non dovrebbero a maggior ragione essere sottovalutate dai governi dei vari <strong>stati che ancora ne permettono l’utilizzo, come gli USA e l’Europa</strong>. Eppure, ahìnoi, continua l’uso indiscriminato dell’<strong>erbicida RoundUp</strong>, e dunque del <strong>Glifosato</strong>, alla faccia delle accuse e dei sospetti. ﻿</div><br />]]></content:encoded>
<category domain='http://www.biotecheambiente.com/web/news.php?cat.1'>Miscellanea</category>
<dc:creator>alessandra</dc:creator>
<pubDate>Sun, 02 Oct 2011 13:21:35 +0200</pubDate>
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<item>
<title>Esplosione in un deposito di scorie nucleari in Francia</title>
<link>http://www.biotecheambiente.com/web/news.php?item.50.1</link>
<description><![CDATA[<br /><div><strong>Esplosione in un deposito di scorie nucleari nel sud della Francia, a Marcoule, 30 Km da Avignone e non lontano dal confine italiano</strong>. L'esplosione avvenuta verso le 11.45 di questa mattina, ha causato per ora <strong>1 morto e 4 feriti gravi</strong>. La Francia ha tenuto immediatamente a precisare che non c'è stata alcuna fuga di materiale radioattivo, ma visti i precedenti francesi in tema di incidenti nucleari, difficile credere che le le autorità dicano tutta la verità al riguardo. Troppe, Troppissime le verità celate o dichiarate con un imperdonabile ritardo dal paese, ed ora un nuovo incidente si aggiunge alla lista nera. In un paese che conta più di 50 centrali nucleari e che dista una manciata di Km dall'Italia, c'è da chiedersi come si possa stare tranquilli. La centrale di Marcoulè fu la prima centrale nucleare costruita in Francia, dunque non certo all'avanguardia per quanto concerne la sicurezza! Per il momento il nostro paese fa sapere che la Protezione Civile è in continuo contatto con l'Ispra, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.</div><br />]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<br /><div><strong>Esplosione in un deposito di scorie nucleari nel sud della Francia, a Marcoule, 30 Km da Avignone e non lontano dal confine italiano</strong>. L'esplosione avvenuta verso le 11.45 di questa mattina, ha causato per ora <strong>1 morto e 4 feriti gravi</strong>. La Francia ha tenuto immediatamente a precisare che non c'è stata alcuna fuga di materiale radioattivo, ma visti i precedenti francesi in tema di incidenti nucleari, difficile credere che le le autorità dicano tutta la verità al riguardo. Troppe, Troppissime le verità celate o dichiarate con un imperdonabile ritardo dal paese, ed ora un nuovo incidente si aggiunge alla lista nera. In un paese che conta più di 50 centrali nucleari e che dista una manciata di Km dall'Italia, c'è da chiedersi come si possa stare tranquilli. La centrale di Marcoulè fu la prima centrale nucleare costruita in Francia, dunque non certo all'avanguardia per quanto concerne la sicurezza! Per il momento il nostro paese fa sapere che la Protezione Civile è in continuo contatto con l'Ispra, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.</div><br />]]></content:encoded>
<category domain='http://www.biotecheambiente.com/web/news.php?cat.1'>Miscellanea</category>
<dc:creator>alessandra</dc:creator>
<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 16:34:55 +0200</pubDate>
<guid isPermaLink="true">http://www.biotecheambiente.com/web/news.php?item.50.1</guid>
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<item>
<title>Pronta la mappa di evacuazione di New York, l'Uragano Irene fa molta paura</title>
<link>http://www.biotecheambiente.com/web/news.php?item.49.1</link>
<description><![CDATA[<br /><div>Il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo, ha dichiarato lo <strong>Stato di Emergenza</strong>! E così mentre gli americani continuano la corsa agli approvvigionamenti e alle scorte di cibo e batterie (si prevede che tutta la zona potrebbe rimanere senza corrente per diversi giorni), le autorità pubblicano la <strong>mappa di evacuazione di New York</strong>. Dopo il disastro dell'uragano Katrina,<strong> l'America non vuole farsi trovare impreparata questa volta</strong>. Il presidente Obama ha dichiarato alla stampa: "<em><strong>Si tratta di un uragano storico, con possibili conseguenze catastrofiche</strong></em>". <strong>Chiusi gli aeroporti, le metropolitane, divieto di circolazione per tutti i mezzi di trasporto di superficie, chiusura dei ponti e rientro anticipato del presidente</strong> e la sua famiglia, in vacanza sull’isola di Massachusetts. Per gli esperti, <strong>l'uragano Irene potrebbe raggiungere anche i 170 Km/h</strong>. <strong>E' allerta anche per le centrali nucleari</strong> che saranno sfiorate dall'uragano. Severe misure precauzionali dunque, per scongiurare un nuovo disastro come quello di 6 anni fa. L'america questa volta non trascura nulla, non può permetterselo, la ferita New Orleans fa ancora troppo male.<br /><object width="640" height="390" data="http://www.youtube.com/v/dBCGFGZ2tKg?version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/dBCGFGZ2tKg?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></div><br />]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<br /><div>Il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo, ha dichiarato lo <strong>Stato di Emergenza</strong>! E così mentre gli americani continuano la corsa agli approvvigionamenti e alle scorte di cibo e batterie (si prevede che tutta la zona potrebbe rimanere senza corrente per diversi giorni), le autorità pubblicano la <strong>mappa di evacuazione di New York</strong>. Dopo il disastro dell'uragano Katrina,<strong> l'America non vuole farsi trovare impreparata questa volta</strong>. Il presidente Obama ha dichiarato alla stampa: "<em><strong>Si tratta di un uragano storico, con possibili conseguenze catastrofiche</strong></em>". <strong>Chiusi gli aeroporti, le metropolitane, divieto di circolazione per tutti i mezzi di trasporto di superficie, chiusura dei ponti e rientro anticipato del presidente</strong> e la sua famiglia, in vacanza sull’isola di Massachusetts. Per gli esperti, <strong>l'uragano Irene potrebbe raggiungere anche i 170 Km/h</strong>. <strong>E' allerta anche per le centrali nucleari</strong> che saranno sfiorate dall'uragano. Severe misure precauzionali dunque, per scongiurare un nuovo disastro come quello di 6 anni fa. L'america questa volta non trascura nulla, non può permetterselo, la ferita New Orleans fa ancora troppo male.<br /><object width="640" height="390" data="http://www.youtube.com/v/dBCGFGZ2tKg?version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/dBCGFGZ2tKg?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></div><br />]]></content:encoded>
<category domain='http://www.biotecheambiente.com/web/news.php?cat.1'>Miscellanea</category>
<dc:creator>alessandra</dc:creator>
<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 09:22:50 +0200</pubDate>
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</item>

<item>
<title>Gli esperti ribadiscono: gli Ogm non fanno male alla salute!</title>
<link>http://www.biotecheambiente.com/web/news.php?item.48.1</link>
<description><![CDATA[<br /><div>Si torna a parlare di <strong>OGM</strong>, come è giusto fare quando esperti si pronunciano a tal proposito. Ecco dunque, che un esperto del calibro di<strong> Gilberto Corbellini</strong>, ordinario di Storia della medicina e docente di Bioetica all’università “La Sapienza” di Roma parla di <strong>OGM</strong>﻿. Secondo Corbellini infatti, <strong>non esiste una sola prova scientifica che gli</strong> <strong>organismi geneticamente modificati</strong> siano più pericolosi per la <strong>salute</strong> di qualunque organismo ottenuto con procedure tradizionali.﻿ Corbellini continua saffermando che non è affatto paradossale dire che quanto più è innaturale, tanto più è sicuro, essendo il <strong>frutto di maggiori conoscenze</strong> e quindi <strong>più controlli</strong>.﻿ Il Professore ha infatti sottolineato una cosa molto importante che troppo spesso molti di noi dimenticano, gli <strong>OGM</strong>, proprio perchè tali e frutto dell'<strong>Ingegneria Genetica</strong> subiscono innumerevoli controlli, al pari di un nuovo farmaco, dunque maggiore fiducia andrebbe riposta negli esperti che da anni studiano per noi, nuove tecniche e nuove tecnologie per migliorare la vita di ognuno.</div><br />]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<br /><div>Si torna a parlare di <strong>OGM</strong>, come è giusto fare quando esperti si pronunciano a tal proposito. Ecco dunque, che un esperto del calibro di<strong> Gilberto Corbellini</strong>, ordinario di Storia della medicina e docente di Bioetica all’università “La Sapienza” di Roma parla di <strong>OGM</strong>﻿. Secondo Corbellini infatti, <strong>non esiste una sola prova scientifica che gli</strong> <strong>organismi geneticamente modificati</strong> siano più pericolosi per la <strong>salute</strong> di qualunque organismo ottenuto con procedure tradizionali.﻿ Corbellini continua saffermando che non è affatto paradossale dire che quanto più è innaturale, tanto più è sicuro, essendo il <strong>frutto di maggiori conoscenze</strong> e quindi <strong>più controlli</strong>.﻿ Il Professore ha infatti sottolineato una cosa molto importante che troppo spesso molti di noi dimenticano, gli <strong>OGM</strong>, proprio perchè tali e frutto dell'<strong>Ingegneria Genetica</strong> subiscono innumerevoli controlli, al pari di un nuovo farmaco, dunque maggiore fiducia andrebbe riposta negli esperti che da anni studiano per noi, nuove tecniche e nuove tecnologie per migliorare la vita di ognuno.</div><br />]]></content:encoded>
<category domain='http://www.biotecheambiente.com/web/news.php?cat.1'>Miscellanea</category>
<dc:creator>alessandra</dc:creator>
<pubDate>Mon, 15 Aug 2011 20:47:28 +0200</pubDate>
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</item>

<item>
<title>Scoperti i segreti del sistema immunitario nel DNA del merluzzo</title>
<link>http://www.biotecheambiente.com/web/news.php?item.47.1</link>
<description><![CDATA[Scoperti i segreti del sistema immunitario nel DNA del merluzzo, il quale non ha una vera e propria arma difensiva]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<br /><div>A quanto dicono immunologi e studiosi dell'evoluzione della specie, il <strong>DNA</strong> del <strong>merluzzo</strong> dell'Oceano Atlantico sarebbe pieno di sorprese. Dall'analisi della <strong>mappa genomica</strong> di questa specie di pesci si è infatti scoperta una gestione del sistema immunitario unica al mondo, in quanto il merluzzo è privo di una vera e propria forma di difesa per respingere gli attacchi di virus e batteri, eppure il suo sistema è altrettanto efficace.<br />Gli studi effettuati nell'Università di Oslo hanno messo in evidenza che nel <strong>DNA</strong> del <strong>merluzzo</strong> non risulterebbe essere presente il cosiddetto <strong>Maggiore complesso di istocompatibilità II (Mhc II)</strong>, una vera e propria forma di difesa immunitaria presente nella maggior parte dei vertebrati.<br />Nonostante questa mancanza, <strong>Kietill Jakobsen</strong> ed il suo gruppo di studiosi hanno osservato una maggiore presenza di geni del gruppo<strong> Mhc I</strong> che permette comunque al merluzzo di proteggersi da agenti patogeni esterni.<br /><br />Fonte Ansa.it</div><br />]]></content:encoded>
<category domain='http://www.biotecheambiente.com/web/news.php?cat.1'>Miscellanea</category>
<dc:creator>Gianfranco</dc:creator>
<pubDate>Sat, 13 Aug 2011 10:49:21 +0200</pubDate>
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</item>

<item>
<title>Novità editoriali. "Le cellule della speranza. Verità e bugie". Un testo sulle cellule staminali, un libro inchiesta fantastico.</title>
<link>http://www.biotecheambiente.com/web/news.php?item.46.1</link>
<description><![CDATA["Le cellule della speranza. Verità e bugie: cosa si può davvero curare con le staminali". Un testo sulle cellule staminali, un libro inchiesta fantastico. Nelle librerie italiane.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[E' uscito nelle librerie di tutta Italia "<strong>Le cellule della speranza. Verità e bugie: cosa si può curare davvero con le staminali</strong>", edito da Sperling&amp;Kupfer Ed. Il libro, che nasce da un'<strong>inchiesta giornalistica realizzata per il settimanale Panorama</strong>, si prospetta molto interessante.<br />Il tema affrontato nel testo, le cellule staminali, sono un argomento sempre più al centro di discussioni e dibattiti.<br /><strong>Le cellule staminali rappresentano davvero il futuro della medicina? Quali sono le reali possibilità di guarigione? E quali i campi in cui è possibile applicarle? E ancora, è davvero possibile usarle per combattere malattie come le leucemie, la distrofia muscolare, il morbo di Parkinson e via dicendo</strong>, perchè l'elenco è davvero lungo.<br /><strong>Insomma, un mondo quello delle staminali, sempre in bilico tra prospettive e paure, etica e medicina</strong>. Un mondo in cui bisogna diffidare delle tante notizie che ogni giorno invadono i nostri televisori e i nostri giornali, perchè tante, troppe le news che i media riportano. E non possiamo negare che mentre molte nascondono realmente un fondo di verità, altre, tante, sono frutto di bugie ed illusioni. Occhi aperti dunque, e informazione, quella scientifica e documentata, quando si parla di cellule staminali per imparare a guardarsi intorno e diffidare delle false notizie. Un libro al quale guardiamo con ammirazione e che mettiamo sicuramente nella lista di titoli sulle biotecnologie che consigliamo.<br />]]></content:encoded>
<category domain='http://www.biotecheambiente.com/web/news.php?cat.1'>Miscellanea</category>
<dc:creator>alessandra</dc:creator>
<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 11:42:05 +0100</pubDate>
<guid isPermaLink="true">http://www.biotecheambiente.com/web/news.php?item.46.1</guid>
</item>

<item>
<title>Pericolo nucleare: dopo il devastante terremoto e lo tsunami, ora è Allarme Nucleare!</title>
<link>http://www.biotecheambiente.com/web/news.php?item.45.1</link>
<description><![CDATA[Allarme nucleare: dopo il devastante terremoto e lo tsunami di ieri, ora si diffonde il pericolo nucleare! Danneggiate le centrali nucleari di Fukushima Daini e Fukushima Daichi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Uno scenario sempre più apocalittico quello diffuso dalle televisioni di tutto il mondo! <strong>Dopo il devastante terremoto e lo tsunami che ha colpito il Giappone ieri, ora si affianca l'incubo di una possibile contaminazione nucleare</strong>. Sono diverse le centrali danneggiate dal sisma più potente nella storia della nazione, ma una in particolare sembrerebbe destare più preoccupazioni.<strong> La centrale di Fukushima ha infatti <span style="text-decoration: underline;">ammesso ufficialmente di avere seri problemi</span> con il sistema di raffreddamento dei reattori. Il governo</strong>, che nel frattempo ha fatto evacuare tutta la zona circostante la centrale in un raggio di 10 Km, <span style="text-decoration: underline;"><strong>ha ammesso che potrebbe essere necessaria la "fuga controllata" di materiale radioattivo nell'aria</strong></span>, si tratterebbe di una emissione "controllata (????) di materiale radioattivo, per evitare conseguenze ben più gravi, che potrebbero portare ad un'esplosione assolutamente incontrollabile e terrificante. Ma a noi resta davvero difficile comprendere come si possa parlare di "controllata" in riferimento al nucleare, cosa può esserci di controllato in una centrale nucleare o più in generale in una reazione nucleare, ci chiediamo noi?? Fa riflettere anche un altro dato incredibile, il numero di reattori in Giappone tocca il tetto di 55; per noi, fermamente convinti dell'insensatezza del nucleare, resta ancora più incomprensibile come sia possibile costruire centrali nucleari in una delle zone più instabili del pianeta!<br /><strong>Ed è ancora una volta la natura a ricordarci i terribili effetti e le terribili conseguenze di un ritorno al nucleare. Una scelta assurda e insensata, per non dire pericolosa ed egoista, nei confronti non solo della salute umana, ma soprattutto nei confronti dell'ambiente! </strong><br />Una situazione in costante monitoraggio dunque, che si evolve di minuto in minuto, le ultime voci parlano addirittura di un crollo e di un'esplosione, ma per il momento queste voci sono ancora da accertare. Intanto non resta che sperare che la questione si risolva nel minore dei mali!<br /><strong>Per ulteriori approfondimenti circa il funzionamento, i pericoli e le conseguenze dell'energia nucleare, nonchè le definizioni più importanti, il paradosso dell'Uranio, le leggi e tanto altro ancora, vi consigliamo la scheda</strong> <a href="http://www.biotecheambiente.com/web/e107_plugins/content/content.php?content.38"><strong>"A proposito del nucleare.." </strong></a><strong>che trovate <span style="text-decoration: underline;">nella sezione "Ambiente" del sito</span>.<br /><br /></strong> <iframe title="YouTube video player" width="640" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/5R3uBwDHhO0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />]]></content:encoded>
<category domain='http://www.biotecheambiente.com/web/news.php?cat.1'>Miscellanea</category>
<dc:creator>alessandra</dc:creator>
<pubDate>Sat, 12 Mar 2011 12:00:18 +0100</pubDate>
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</item>

<item>
<title>Kyoto, esperimento fantascientifico: clonare un mammuth da campione di DNA estratto da una carcassa ritrovata in Siberia!</title>
<link>http://www.biotecheambiente.com/web/news.php?item.44.1</link>
<description><![CDATA[Da Kyoto è l'annuncio di un gruppo di ricercatori che afferma di clonare entro 5 anni un mammuth partendo da DNA ben conservato, recuperato da una carcassa ritrovata in Siberia.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[Annucio che ha del fantascientifico e che ci riporta alla mente le scene di un noto film del '93, Jurassic park. A farlo, un gruppo di ricercatori dell'università giapponese, i quali hanno affermato che entro 5 anni saranno in grado di ricreare, partendo da un campione di DNA ben conservato e recuperato da una carcassa ritrovata in Siberia, un mammuth!! Il progetto, molto ambizioso, è di quelli che fa storcere il naso ai più.<br />I ricercatori prevedono di utilizzare la tecnica classica, ossia riuscire a isolare il nucleo di una cellula di mammuth per inserirlo nell'oocita di un elefante, parente più prossimo dell'animale preistorico, al quale sarà ovviamente stato tolto il nucleo. L'embrione così generato sarà poi impiantato in una madre surrogato, un'elefante femmina. Se l'elefante riuscirà a portare avanti la gravidanza, questo non si sà; ma questo è solo uno dei diversi ostacoli che il gruppo di ricerca si troverà ad affrontare, primo fra tutti, il più difficile, estrarre il DNA dalle cellule congelate. Dunque staremo a vedere come andranno le cose..<br />]]></content:encoded>
<category domain='http://www.biotecheambiente.com/web/news.php?cat.1'>Miscellanea</category>
<dc:creator>alessandra</dc:creator>
<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 20:20:10 +0100</pubDate>
<guid isPermaLink="true">http://www.biotecheambiente.com/web/news.php?item.44.1</guid>
</item>


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